Guida per studi legali

Farsi trovare è lecito. Sparire non è prudenza: è un costo.

Molti studi legali non curano sito, telefono e presenza online per paura di sconfinare nella pubblicità vietata. Questa guida spiega dove passa davvero il confine dell’articolo 35, cosa è pienamente lecito e perché la paura dei colleghi è un vantaggio per chi la supera.

Lettura: 6 minutiAggiornata a settembre 2026Gratis, senza lasciare l’email
Art. 35del Codice Deontologico Forense: la regola che decide cosa si può dire
0 promessedi risultato: è il confine vero fra informazione e captazione
2-3 studichiamati in fila da chi cerca un avvocato: farsi trovare non basta, serve rispondere

Cosa dice davvero l’articolo 35

La regola è più semplice della paura che genera. L’avvocato può dare informazioni sulla propria attività professionale: chi è, di cosa si occupa, dove riceve, come si prende un appuntamento. Quello che non può fare è usare toni comparativi, suggestivi o ingannevoli, promettere risultati o comprare clienti tramite terzi.

Il divieto assoluto di pubblicità è storia vecchia: dal decreto Bersani in poi, e con la legge professionale del 2012, l’informazione è espressamente ammessa. Il codice deontologico non chiede di sparire: chiede di informare senza vendere fumo. Che è esattamente il modo in cui un professionista serio vorrebbe comunicare comunque.

Cosa è pienamente lecito, oggi

Tutto quello che segue è informazione sull’attività, non captazione. Sono anche le cose che decidono chi viene trovato e chi no.

Dove passa il confine

Il confine è netto, e sta tutto dentro tre famiglie di comportamenti.

Nota quello che non c’è in questa lista: il sito, le guide, Google, il telefono presidiato. Il confine vieta il come, non il farsi trovare.

La paura dei colleghi è il tuo spazio

La maggior parte degli studi risolve il dubbio deontologico nel modo più costoso: non facendo niente. Sito fermo da anni, scheda Google senza orari, telefono che squilla a vuoto durante le udienze. Il risultato è che chi cerca un avvocato non trova i migliori: trova quelli raggiungibili.

Questo è il punto che ribalta la questione: rispettare l’articolo 35 e presidiare bene i propri canali non sono in tensione. Lo studio che informa con serietà e risponde sempre vince sui colleghi senza dire una parola più del dovuto.

Il conto, in breve

Chi ha un problema legale chiama due o tre studi in fila e si ferma al primo che risponde bene. Se il tuo studio è invisibile online o non risponde in orario d’udienza, la selezione è già avvenuta: prima del merito, prima dei titoli, prima di tutto. Il costo della prudenza eccessiva si misura in pratiche mai nate.

La miglior pubblicità è rispondere

C’è un paradosso che vediamo in quasi ogni studio: budget e attenzione vanno su come farsi trovare, e poi la chiamata — l’unico momento in cui il potenziale cliente si è mosso — cade nel vuoto perché l’avvocato è in aula.

Un assistente AI che risponde a nome dello studio, raccoglie materia e urgenza e fissa il primo appuntamento non tocca nessuna norma deontologica: non dà pareri, non promette esiti, non paragona nessuno. Organizza. Come funziona nel dettaglio sta sulla pagina dedicata agli studi legali.

Vuoi sentirlo, invece di leggerlo?

Sulla pagina per studi legali c'è la chiamata vera: premi Ascolta la chiamata e senti la voce del centralino mentre fissa un appuntamento.

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Domande frequenti

Un centralino AI può violare la deontologia?

No, se fa il suo mestiere: rispondere, qualificare e fissare appuntamenti. Non dà pareri, non promette risultati e non paragona lo studio a nessuno. È organizzazione interna, come una segretaria.

Le guide sul sito sono consulenza abusiva o pubblicità?

Nessuna delle due: informazione generale sul funzionamento del diritto è lecita e utile. Il confine è il caso concreto: quello resta al colloquio con l’avvocato.

Posso pubblicare i prezzi?

Le condizioni economiche si possono comunicare a chi le chiede, con chiarezza. Sul metterle in vetrina la prudenza è d’obbligo: toni da offerta commerciale scivolano nel suggestivo.

Chi risponde delle comunicazioni dello studio?

Sempre l’avvocato, anche per quello che pubblica un fornitore per suo conto. È il motivo per cui ogni testo che il nostro sistema usa è scritto e approvato dallo studio, parola per parola.

Chi ha scritto questa guida. Luminia AI costruisce centralini AI e automazioni per studi dentistici, legali e commercialisti italiani. Quello che leggi qui è quello che attiviamo davvero negli studi: se una cosa non conviene automatizzarla, in guida come in call, lo diciamo.

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